
A livello di canali di vendita in Italia, la GDO resta al primo posto con una quota del 55,0%, seguita dal Normal Trade col 27,2% e dal Discount col 17,8%.

Molto positivo il versante export, che rappresenta circa il 25% delle vendite totali e che, con l’aumento a due cifre, pari a +12,4% si conferma un fattore trainante della crescita della IGP.

Nella classifica degli oltre 70 Paesi in cui la Mortadella Bologna IGP è esportata la Francia è al primo posto con un incremento del 3,0% delle vendite, seguita dalla Germania (+7,7%), Spagna (+15,3%) e Belgio che registra un balzo del 71,5%. A livello extra-UE, si segnala anche l’ottima performance della Svizzera (+30,9%) e lo straordinario risultato del Canada (+565,8%) dovuto alla riapertura del mercato dopo la pausa dovuta alla PSA. Da sottolineare che i mercati citati, (ad eccezione del Canada e della Francia) sono quelli in cui il Consorzio sta svolgendo programmi di promozione finanziati dalla UE.
“Siamo estremamente orgogliosi dei dati ottenuti nel 2025 dalla Mortadella Bologna che, nonostante gli aumenti del carrello della spesa e della bolletta energetica, continua a crescere, a conferma del fatto che la Regina Rosa dei Salumi è un bene del paniere della spesa irrinunciabile per gli Italiani, sia per la sua alta qualità certificata sia per il valore di appagamento che procura, un vero e proprio “comfort food” particolarmente apprezzato in una fase storica dove il contesto internazionale è particolarmente incerto – afferma Guido Veroni, Presidente del Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna che prosegue – di grande rilievo, infine, la crescita dell’export sia nei Paesi oggetto di nostri programmi di promozione (Germania, Spagna, Belgio, Svizzera) sia in quelli dove si stanno aprendo nuove possibilità di sviluppo come la Croazia che è cresciuta del 27,6% e la Polonia che ha registrato un incremento dell’88,8%”.